Ognuno di noi sperimenta gli effetti di una comunicazione difettosa, bloccata, inautentica. Quando ciò accade, proviamo sensazioni che vanno da disagio alla rabbia vera e propria. Non sentirsi compresi o non comprendere, accorgersi che le proprie affermazioni vengono travisate in modo intenzionale o involontario, venire offesi senza che l’altro ci abbia apparentemente detto nulla di offensivo: sono esperienze che comunemente ci infastidiscono, impedendoci spesso di mantenere buoni rapporti con gli altri. Ma la comunicazione può anche darci gioia. Poche cose trasmettono pace e senso di soddisfazione come l’aprirsi a qualcuno e sentirsi profondamente compresi. La comprensione del messaggio dell’altro è premessa per la partecipazione emotiva alla sua esperienza, e quindi per ogni profonda relazione umana. La comunicazione, insomma, è una cosa che può farci soffrire o darci gioia. Ci fa soffrire quando è malata, ci dà gioia quando è sana. Ma quando una comunicazione è sana, e quando è malata? È la domanda cui cercheremo di rispondere in questo modulo, con l’aiuto delle principali teorie. Ma la domanda da cui dobbiamo partire è un’altra: che cos’è la comunicazione?

Una definizione di comunicazione
Il silenzio comunica
La pragmatica della comunicazione umana
Comunicazione e stati dell'io
La comunicazione malata
Palcoscenico e retroscena