La società della prestazione

Byung-Chul Han

Se il Novecento è stato il secolo delle infezioni, il ventunesimo secolo è per Byung-Chul Han l'epoca delle malattie neuronali: depressione, disturbo borderline, sindrome da deficit da attenzione eccetera. L'infezione, che va intesa qui in senso figurato, è dovuta ad un batterio, ossia un corpo estraneo che minaccia l'equilibrio dell'organismo. Fino alla Guerra Fredda ed oltre, il Novecento ha visto la presenza dell'altro come estraneo dalla cui minaccia occorre difendersi se necessario anche con la guerra. Nelle società contemporenee per Han invece l'estraneo ha smesso di rappresentare una minaccia, anzi scompare come tale (La scomparsa dell'Altro è il titolo di un suo libro); anche l'immigrato o il profugo non è più avvertito come una minaccia, bensì come un peso.

Francisco Ferrer y Guardia

Flavio Costantini, La fucilazione di Ferrer
Francisco Ferrer y Guardia nasce ad Alella, villaggio presso Barcellona, nel 1859, da una famiglia di piccoli proprietari terrieri. La morte del padre lo costringe ad abbandonare gli studi ed a lavorare come garzone di bottega; per la sua formazione culturale risulta decisiva l’adesione, a soli quindici anni, alla massoneria. A vent’anni diventa controllore nelle ferrovie. Per aver preso parte ad una sommossa repubblicana nel 1886 è costretto a fuggire a Parigi, dove insegna spagnolo, fa da segretario al leader repubblicano Ruiz Zorrilla e perfeziona la sua formazione politica incontrando alcuni dei maggiori rappresentanti dell’anarchismo del tempo.
Dopo aver ereditato le ricchezze di una donna conservatrice che aveva seguito i suoi corsi di spagnolo, decide di mettere in pratica le sue idee pedagogiche e politiche aprendo una scuola libertaria. La Scuola Moderna viene inaugurata a Barcellona nel 1901.

Carl Gustav Jung


Tra i successori di Freud, Carl Gustav Jung è l'unico che a lui si possa paragonare per l'influenza avuta sulla cultura contemporanea. Se Freud si è interrogato sul significato di fenomeni culturali come l'arte e la religione, Jung, guidato dalla sua concezione dell'inconscio collettivo, ha studiato in modo approfondito le rappresentazioni mitologiche e religiose dei diversi popoli, oltre all'arte ed alla letteratura, alle filosofie orientali ed all'alchimia. La sua ricerca si colloca dunque in una zona di confine, dove lo studio della psiche si incontra con la ricerca etnografica e antropologica.
Nei suoi primi studi, Jung si è occupato delle psicosi ed in particolare della dementia praecox, termine con cui si individuava ciò che oggi si chiama schizofrenia (Psicologia della dementia praecox è il titolo di una delle prime opere di Jung, del 1907). Al centro della riflessione in questa fase è il concetto di complesso. Jung aveva notato che, chiedendo ai pazienti di rispondere ad una parola-stimolo, si verificavano a volte delle pause eccessive, mentre altre volte il paziente rispondeva con grande precipitazione. I tempi di reazione troppo brevi o troppo dilatati erano indice, per Jung, dell'esistenza di una precisa realtà psichica: il complesso. I contenuti della vita psichica sono organizzati in unità minime, che assomigliano alle molecole di un corpo e che possiedono una particolare tonalità affettiva. Jung fa l'esempio dell'incontro con un vecchio amico, che in passato mi ha causato una situazione spiacevole. La percezione sensoriale (l'immagine dell'amico) e le componenti intellettuali (il mio giudizio sull'amico, i ricordi eccetera) si uniscono saldamente con i sentimenti che provo per quell'amico, in modo tale che si può affermare che il complesso ha una sua “tonalità affettiva” [1].

Maria Montessori

Maria Montessori con i bambini
Maria Montessori nasce a Chiaravalle, nelle Marche, nel 1870. Cinque anni dopo si trasferisce con la famiglia a Roma, dove frequenta il Regio Istituto Tecnico “Leonardo Da Vinci”, ottenendo il diploma nel 1890. In contrasto con il padre e con gran parte dell’opinione pubblica dell’epoca, che considerava gli studi tecnico-scientifici inadatti alle donne, decide di iscriversi al corso di laurea in medidica dell’Università “La Sapienza”, dove si laurea nel 1896, prima donna italiana laureata in medicina.
Lo stesso anno è a Berlino, dove interviene al Congresso femminile in rappresentanza delle donne italiane, sostenendo il diritto delle donne ad avere un uguale salario a parità di lavoro. Nel 1898 interviene a Torino al primo Congresso Pedagogico Nazionale, proponendo un ordine del giorno con il quale chiede che la scuola si occupi dei bambini con difficoltà di apprendimento attraverso l’istituzione di classi aggiuntive, mentre per i bambini con deficit più gravi propone la creazione di istituti medico-pedagogici, ponendo al contempo il problema della formazione scientifica degli insegnanti. Quale risposta alle esigenze poste dall’ordine del giorno nasce la Scuola Magistrale Ortofrenica, che ha il compito di preparare gli insegnanti specializzati nel lavoro con bambini con deficit intellettivi, che Montessori dirige per due anni.